Anche se sui social, effettivamente, gli adolescenti di oggi ci vivono, smanettano, ci fanno intere conversazioni o, addirittura, si corteggiano, non sono poi così diversi dagli adolescenti di ieri. «L’adolescente è caratterizzato dal grande bisogno di uscire dal contesto familiare e svincolarsi dall’infanzia per prepararsi all’autonomia della vita adulta», sottolinea Maria Caterina Cattaneo, psicoterapeuta dell’età evolutiva.

È indubbio che per fare questo sia assolutamente necessario il rapporto tra pari che, ora, con il distanziamento sociale inflitto dal nuovo Coronavirus, è reso spesso difficile. Dal punto di vista psicoevolutivo è una bella fetta di vita che i giovani vanno a perdere. Si trovano, quindi, a dover attraversare un’impresa assolutamente non semplice in un già di per sé delicato momento della propria esistenza qual è, appunto, l’adolescenza.

Anche la scuola, seppur spesso tanto odiata dai ragazzi, con i suoi spazi e le sue dinamiche di gruppo, rappresenta una parte fondamentale della crescita che nessun mezzo virtuale potrà mai sostituire. In ognuno di noi è bene radicata quella parte di vita sospesa tra responsabilità e superficialità tipiche degli anni adolescenziali.

E che dire soprattutto di coloro che l’adolescenza la stavano completando? In questo fase, ormai andata persa per sempre, avrebbero potuto imparare ancora qualcosa di se stessi esplorando gli altri, magari affrontando insieme prove complesse ma uniche e irripetibili, come gli esami di maturità. Oppure avrebbero vissuto la tanto spensierata e agognata gita scolastica di fine ciclo scolastico tra divertimento e condivisioni con gli amici, e sicuramente avrebbero festeggiato i diciott’anni tanto attesi con feste organizzate da tempo nei minimi dettagli.

Sicuramente anche per gli adulti non è un momento semplice, soprattutto con alcuni drammi sul lavoro, ma non dimentichiamo che gli adolescenti non sono “già grandi” ma stanno diventando adulti e siamo sempre noi genitori che dobbiamo aiutarli e guidarli in questo momento così difficile dove anche loro possono avere incertezze e sfiducia sul futuro.

Non dimentichiamo quindi che il confronto e il dialogo tra genitori e figli costituisce la base di una sana convivenza. Se ci sono cose che disturbano non colpevolizziamo ma cerchiamo di capire i problemi, accettandoli e trovando poi insieme una soluzione che renda felici tutti, senza perdenti. Utile sarebbe esternare ciò che si prova magari parlando di ciò che ci si aspetta dal futuro, in questo tempo così sospeso.

 

Bibliografia

https://www.futura.news/2020/05/12/ladolescenza-mutilata-dal-distanziamento-sociale/

https://www.istitutobeck.com/adolescenti-covid-19

www.grupposandonato.it

Genitori efficaci, Educare figli responsabili, Thomas Gordon   – Edizioni La meridiana, partenze

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