Sono Palma Matarrese, formatore Certificato del Metodo Thomas Gordon, e oggi in particolare vorrei parlarvi della formazione “Genitori Efficaci” basata su questo stesso metodo.

Procediamo con ordine. Di cosa si tratta?

  • È un percorso strutturato in moduli di apprendimento “esperienziale”, basato su esempi di vita concreti, che parte dalla convinzione che i genitori vadano supportati nella loro fondamentale e complessa funzione educativa.
  • Il metodo Gordon unendo i principi della filosofia umanistica di Carl Rogers con la riflessione pedagogica, utilizza tecniche didattiche avanzate per massimizzare e ottimizzare l’apprendimento in un clima di benessere.
  • I genitori hanno la possibilità di trovare uno spazio di incontro costruttivo dove possono conoscere nuove possibilità di “educare “, senza sentirsi giudicati, trovando accoglienza, comprensione e valorizzazione delle proprie potenzialità.

Sperimentano quel “clima facilitante” di cui parla T. Gordon che diventa la base di partenza di qualsiasi efficace apprendimento.

È come se i partecipanti provino su loro stessi gli effetti dell’utilizzo degli strumenti che apprenderanno e che sperimenteranno nelle relazioni familiari.

Quando presento questo percorso, uso la metafora della cassetta degli attrezzi, per spiegare che l’obiettivo del metodo è fornire strumenti efficaci da poter usare nelle relazioni familiari.

QUALI SONO GLI ATTREZZI (COMPETENZE)?

  • ASCOLTO ATTIVO
  • MESSAGGI IN PRIMA PERSONA (COMUNICAZIONE ASSERTIVA),
  • PROBLEM SOLVING PER LA GESTIONE EFFICACE DEI CONFLITTI (IL FAMOSO METODO VINCI-VINCI)

PERCHÉ USARLI?

  1. Gordon parte dalla premessa che la relazione genitori-figli è una relazione tra persone.

Al di là dei ruoli noi siamo PERSONE CON I NOSTRI BISOGNI, SENTIMENTI, EMOZIONI e per favorire un relazionarsi sano e costruttivo occorre imparare a:

  • Ascoltarci e ad ascoltare
  • Comunicare in modo chiaro, diretto i nostri bisogni, esigenze e sentimenti
  • Avere al tempo stesso rispetto per i bisogni, desideri, sentimenti dell’altro

Ognuno di noi è un essere unico ed irripetibile che guarda e vive il mondo con la propria lente di ingrandimento e rischiamo spesso di guardare ciò che ci circonda in modi diversi ognuno dalla sua prospettiva…

Tutto ciò se lo trasportiamo nella relazione genitori/figli si complica ulteriormente con il carico di valori, credenze, convinzioni ed eredità di stili educativi oltre al carico emozionale del legame affettivo, che si interpongono spesso inconsapevolmente.

Per questo per fare i genitori non è sufficiente “il buon senso”… C’è tutto il carico di pesi soggettivi che non può rimanere inesplorato.

Acquisire strumenti efficaci che attivino in noi competenze di relazione, include l’opportunità di intraprendere un affascinante viaggio avendo con sé una valida bussola per orientarsi.

Vi propongo “il Credo delle Relazioni” scritto da T. Gordon che riassume in modo eccellente l’essenza della qualità delle relazioni che sottende la formazione proposta da T. Gordon.

“IL CREDO DELLE RELAZIONI” di  Thomas Gordon

Tu ed io abbiamo un rapporto cui tengo e che desidero preservare.

Ma ognuno di noi è una persona a sé stante che ha i propri bisogni particolari e il diritto di soddisfarli.

Quando sarai tu a trovarti in difficoltà, presterò ascolto con sincera accettazione per aiutarti a escogitare le tue soluzioni.

Rispetterò inoltre il tuo diritto ad avere le tue convinzioni e a perseguire i tuoi valori, per quanto possano essere diversi dai miei.

Tuttavia, se il tuo comportamento interferirà col soddisfacimento dei miei bisogni, ti riferirò apertamente e onestamente in cosa mi condiziona, confidando che il rispetto per i miei bisogni e sentimenti, ti spinga a cercare di cambiare quel comportamento che per me è inaccettabile.

Inoltre, se un mio comportamento sarà inaccettabile per te, desidero che tu me lo dica apertamente e onestamente, in modo che io possa provare a cambiarlo.

Quando saremo in conflitto, ci impegneremo a risolvere ciascun conflitto senza che nessuno di noi due tenti di vincere a spese dell’altro.

Io rispetto il tuo diritto a soddisfare i tuoi bisogni, ma devo anche rispettare il mio medesimo diritto.

Sforziamoci perciò di cercare sempre soluzioni accettabili per entrambi.

I tuoi bisogni saranno soddisfatti quanto i miei.

Nessuno perderà. Entrambi vinceremo.

La nostra potrà dunque essere una relazione sana in cui potremo entrambi adoperarci per realizzare le nostre potenzialità.

Potremo così continuare a rapportarci animati da reciproco rispetto, amore, serenità.