Il 17 novembre ormai è una data estremamente importante, questo è il giorno in cui si celebra la “Giornata Mondiale del parto pretermine”. Oggi giorno ci si è completamente allontanati dall’idea che la gravidanza possa presentare rischi e complicazioni. Siamo abituati a viverla in modo del tutto fiabesco, ma bisogna ricordarsi che si tratta di un momento delicatissimo e come tale può presentare degli imprevisti. Si stima che i nati prematuri siano oltre 30.000 all’anno, ciò significa che il 7% dei bimbi nascono prima della 37° settimana di gravidanza. Un dato che durante questa pandemia è aumentato notevolmente con le mamme che hanno contratto il Covid-19, salendo al 19.7%.

Quali cause possono indurre un parto pretermine?

  1. Preeclampsia: si tratta di una patologia che può presentarsi durante la gravidanza e che porta un aumento della pressione sanguigna
  2. Disturbi alimentari: le mamme che ne soffrivano prima della gravidanza tendenzialmente continuano a soffrirne durante. In questo caso bisogna offrire un costante supporto psicologico e un attento controllo medico, al fine di garantire al feto ed alla mamma il giusto apporto di sostanze nutritive
  3. Età avanzata della mamma: più si va avanti con gli anni e più è facile andare incontro a diverse patologie, come il diabete, l’artrite e l’ipertensione. Tutti questi fattori concorrono tra di loro e potrebbero causare diabete gestazionale ed ovviamente un parto pretermine
  4. Stile di vita: una mamma che abusa di sostanze stupefacenti, alcool e fumo è più soggetta a partorire prematuramente
  5. Parti gemellari: spesso li incontriamo in caso di fecondazioni assistita.

Il parto prematuro è un evento a cui i genitori non sono mai pronti, molto spesso si ritrovano soli ad affrontare un mare in tempesta di emozioni. Spesso accade tutto nel lasso di qualche minuto, massimo di qualche ora, mentre altre volte si prende questa dura decisione dopo diverse visite di controllo. I neogenitori hanno bisogno di tutto il supporto necessario, quindi di un personale sanitario che sappia svolgere il proprio lavoro in modo professionale, amorevole, sicuro e sincero. Ricordiamoci sempre, soprattutto in caso di parto pretermine, dell’importanza del contatto pelle a pelle (skin to skin). Il Kangaroo Mother Care, cioè la Marsupioterapia è una cura a tutti gli effetti che favorisce lo sviluppo neurologico, psicologico e fisico del piccolo. Gli operatori sanitari hanno il dovere di aiutare, accompagnare e sostenere la mamma anche nel momento dell’allattamento, questo è fondamentale: una mamma che ha vissuto un parto prematuro può  allattare! I benefici del latte materno sono molteplici, il neonato avrà una maggiore  protezione dalle infezioni, lo aiuterà a crescere a livello neurologico e soprattutto a livello intestinale risentirà di meno complicazioni. L’allattamento al seno non è di aiuto solo al piccolo, bensì aiuterà la mamma a sentirsi viva e partecipe in una situazione fortemente medicalizzata, dove l’impossibilità di risolvere attivamente il problema si fa sentire più che mai e soprattutto la  ricondurrà ad una situazione di normalità una volta tornata a casa. Inoltre è bene ricordare alle mamme che stanno bene e che sono serene, che è possibile donare il latte rivolgendosi alle strutture specializzate compiendo un grande atto di amore e di aiuto per questi piccoli nati.