Una celebre frase di Alfred Tomatis dice: «l’essere umano è un suono anche se non lo sa o lo ha dimenticato».

Fin dal primo momento, l’embrione comincia a essere immerso in un universo sonoro che lo accompagna durante tutto il periodo di gestazione.

Nel corpo della madre si propagano diverse sonorità tanto da ricreare al proprio interno un vero e proprio universo ritmico e melodico da cui il feto viene avvolto.

È un dato ormai scientifico che il feto sin dalla 24° settimana di gestazione inizia ad ascoltare suoni intrauterini, come il battito cardiaco, il suono del flusso sanguigno, la voce cantata della mamma, insieme ai suoni esterni. La vita musicale di un essere umano ha dunque origine nel grembo materno.

I suoni diventano il primo strumento di comunicazione e relazione tra madre e figlio e tra feto e mondo esterno, ed è già in questo mondo armonico che il feto riesce a sviluppare forme di apprendimento che influenzeranno la sua crescita e avranno un peso consistente nel suo sviluppo postnatale.

Il liquido amniotico è un elemento fondamentale per la vibrazione e la risonanza del suono, essendo esso un liquido, ha la capacità di amplificare il suono intrauterino, di filtrare e attutire i suoni esterni rendendoli piacevoli onde sonore. Con i movimenti fisici della mamma, il liquido amniotico diventa per il feto una culla d’acqua nella quale hanno origine i primi movimenti ritmici, che il feto assorbirà e ricorderà nel periodo post natale.

Alla nascita, il neonato riconoscerà nell’acqua calda di una piscina il suo ambiente embrionale, risentirà attraverso la sua pelle gli stessi suoni e le stesse sensazioni di benessere e di protezione percepite nell’utero materno.

L’osservazione mi ha portato a constatare che i neonati in acqua si tranquillizzano grazie al massaggio che essa apporta e sviluppano precocemente, con lo stimolo musicale, movimenti fluidi e leggeri che fuori dall’acqua non riuscirebbero a realizzare con così tanta facilità in una età precoce.

Dal progetto formativo musicale “Note in Pam Pam®” nasce il “Metodo APP®” (Acqua Pam Pam) un innovativo percorso di educazione musicale in acqua, basato sull’unione delle due discipline musica e acquaticità infantile.

Il metodo pone una particolare attenzione non solo allo sviluppo ritmico-motorio nella fase prenatale e neonatale, con corsi dedicati alle mamme in gravidanza e ai neonati, ma anche allo sviluppo cognitivo e relazionale nella diade genitore-bambino e nella interazione del bambino con il mondo esterno.

Il Metodo APP® mira allo sviluppo dell’apprendimento musicale attraverso il mondo coordinativo e armonico dell’acqua in età precoce.