Il parto è uno degli eventi più importanti della vita di una donna e anche del neonato.

È un evento potente a metà tra il mistico e l’istintivo, che può accrescere la stima di una donna o creare un ricordo poco piacevole.

Per quanto il parto sia uno dei processi più fisiologici e sul quale la donna ha poco controllo, per intenderci un po’ come digerire o muovere il cibo nell’intestino, una corretta informazione e la giusta attitudine le permetteranno di evitare di creare situazioni che possano interferire con il suo naturale progredire.

Ad esempio, tenere a bada ansia e paura non è semplice se non si dedica tempo alla conoscenza del processo e alla consapevolezza e la fiducia della fisiologia del corpo.

Vorrei fare chiarezza sulle informazioni che potrebbero aiutarvi a vivere quest’esperienza in modo più naturale e completo.

Parliamo dell’ambiente nel quale partorirete e per farlo vorrei proporvi un esempio semplice.

Pensate di avere un mal di testa e di trovarvi al supermercato con luci forti, musica alta e moltissimi fattori di fastidio, sicuramente il vostro mal di testa non migliorerà anzi potrebbe addirittura contribuire a peggiorarlo.

Se invece pensate allo stesso mal di testa in un posto tranquillo, magari con la possibilità di stare in pace e in silenzio, senza dubbio il vostro mal di testa sarà più gestibile.

Ora considerate come vorreste che fosse il luogo del vostro parto: più simile a un supermercato nell’ora di punta o più simile alla vostra casetta?

Con poche mosse si può rendere la sala parto un luogo sicuro e confortevole, ad esempio tenendo conto del fattore luce.

Che importanza ha la luce o il buio durante il parto?

Il parto è un evento regolato da una parte del nostro cervello che chiamiamo più antica per semplicità ed è quella parte che regola il funzionamento degli organi interni la stessa che viene attivata anche durante l’atto sessuale.

Anche gli ormoni che vengono rilasciati in una sinfonia perfetta per mantenere i meccanismi fisiologici, come l’ossitocina, prolattina ed endorfine, sono gli stessi dell’atto d’amore e tutti amano il buio.

La luce troppo forte o diretta potrebbe inibire la loro produzione e al contrario attivare un’eccessiva produzione di adrenalina, l’ormone della risposta di attacco e fuga, interferendo con il processo naturale della nascita.

Quindi luci soffuse, caldo e coccole sono elementi fondamentali per mantenere il parto fisiologico e protetto.

E durante il travaglio? E nelle prima ore dopo la nascita? E nell’incubatrice?

Come ho già spiegato è fondamentale minimizzare le interferenze di ogni genere in travaglio e la luce è uno degli interferenti peggiori.

La luce attiva la neo-corteccia (nemica del parto, ma molto amica dei processi cognitivi che portano a paura-tensione-dolore)

Maggiormente dopo la nascita è essenziale rispettare non solo la mamma e il papà, ma anche questo esserino appena nato che ha trascorso tutta la sua vita sino a quel momento al buio al sicuro nel grembo materno (non buio totale, perché poche luci possono passare la cute e l’utero raggiungendo il bimbo)

Il neonato nelle prime ore di vita attiva una serie di processi per adattarsi alla vita fuori dell’utero; questi processi sono sensibilissimi e molto importanti per il suo benessere.

Anche in questo caso, limitare le interferenze al minimo indispensabile migliorà il suo arrivo in questo mondo: l’adattamento al differente assetto glicemico, alla necessità di ritrovare la mamma e di attivare tutte le sue competenze per la sopravvivenza.

Quindi No a luci e rumori forti, limitare il tocco estraneo e minimizzare le procedure non necessarie per le prime due ore, possono fare una differenza sostanziale nel suo ingresso alla vita.

Ancora più attenzione deve essere riservata ai bimbi in incubatrice, che non devono essere disturbati nei loro processi di recupero.

Cos’è la luce biodinamica e a cosa serve?

La luce è una vibrazione che si diffonde nell’ambiente influenzandolo. Ad esempio, quando la luce è spenta genera in chi vi risiede alcune sensazioni che stimolano il riposo e la calma, al contrario una luce accesa e di forte intensità aumenta la produttività di chi vi è sottoposto e attiva i meccanismi di allerta nell’organismo.

Ogni differente tonalità e colore emesso in una stanza può generare vibrazioni differenti.

Alcuni ospedali italiani usano la conoscenza della cromoterapia per migliorare l’esperienza del parto e utilizzare le differenti vibrazioni emesse dalla luce per facilitare i processi del travaglio e parto.

Come sono illuminate la sale parto in Italia?

Purtroppo, a questa domanda non posso dare una risposta univoca.

Personalmente ho avuto la fortuna di lavorare sempre in una delle regioni più attente al rispetto della nascita l’Emilia Romagna (così come molte altre regioni del nord Italia) e in questo caso posso dire, che in linea di massima quasi tutti i punti nascita sono dotati di sale parto rispettose.

Le luci vengono tenute basse e in alcuni centri il soffitto ha una fonte luminosa che emette una luce diffusa e molto soft che può cambiare colore o simulare il cielo stellato.

Non posso dire lo stesso per tutte le strutture italiane, ma spero che la conoscenza venga diffusa al più presto.

Sempre parlando di luce cosa succede durante un parto cesareo?

Purtroppo, in caso di parto cesareo la luce deve essere necessariamente alta per poter permettere agli operatori di avere una visione chiara sul campo operatorio.

Negli ospedali più rispettosi si usa la scialitica diretta sul campo operatorio e se non necessario si cerca di limitare l’illuminazione del resto della sala operatoria.

L’esperienza per mamma e neonato è totalmente diversa anche nel caso di parto cesareo rispettoso per le varie necessità imposte dalla sterilità della sala operatoria e dei tempi di un vero e proprio intervento chirurgico come è il taglio cesareo.